La caduta d’un aerolito

Da La Scienza per Tutti, Anno XXII – N. 16 – 15 agosto 1915

“ll 13 ottobre 1914, alle ore 24.43’, gli abitanti del Lancashire e dello Ceshire, in Inghilterra, furono messi in allarme dall’improvvisa ed intensa luminosità prodotta dal passaggio d’una meteora spostandosi da S. S. E. a N. N. O. Il giorno dopo, ad Appley Bridge (a 6 chilometri e mezzo circa all’O. N. O. di Wigan) un garzone di fattoria trovava in un campo uno strano blocco rossastro, dall’apparenza di ferro, pesante 15 kg. circa, affondato per circa 45 cm. Si trattava d’un blocco piramidale di m. 0,245 di lunghezza per 0,168 di larghezza e 0,232 di spessore. Il diametro maggiore era di m. 0,273. Si spezzò però cadendo: il pezzo più grosso rimasto non pesava che 13 kg.
Dall’ insieme delle osservazioni raccolte dal Denning risulta che il tragitto visibile della meteora attraverso la nostra atmosfera fu di 78 km., percorsi ad una velocità media di 12.800 metri al minuto secondo. L’altezza, al momento in cui comparve, fu stimata di 46.600 metri. Probabile radiante: 348° di ascensione retta e 2° di declinazione boreale, nella regione occidentale dei Pesci.
L’ aspetto del proiettile siderale lo si vede nella nostra figura (1/3 del vero). La parte di crosta segnata con la lettera A è rugosa e bernoccoluta. Lo spessore della crosta aumenta verso la base. In B, la sostanza liquefatta dalla fusione della corsa attraverso l’atmosfera terrestre ha determinato un rilievo a lama di coltello, di cui la parte fratturata, in C, mostra l’aderenza tra la pellicola esterna e la sottostante superficie.
Peso specifico della massa: 3.336; composizione: olivina (63.43 %), entastite (31.5 %), sostanza piritica e metallica (5.07 %). Si nota presenza di silice (magnetica), ferro, nikel, magnesio, allumina, zolfo, fosforo, sodio, potassia, cloro, calce.”